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Villaggio Cagnola

Anagrafica Villaggio Cagnola

Anagrafica Villaggio Cagnola

Collocazione: Varese, località Rasa.

Origini: Alla fine della prima guerra mondiale venne costruito il primo nucleo di Villaggio Cagnola, costituito dalla villa padronale che oggi si può vedere passando dalla statale n.62.
Testimonianza della villa e del relativo parco è la cartografia aereofotogrammetrica comunale del 1936 in cui si può riconoscere la villa padronale, la casa del custode, un rustico e l’articolato percorso panoramico disposto nella zona boschiva che sale fino all’altura posta ad Ovest della Villa.
Il complesso prende il nome da Sandro Cagnola, figlio del proprietario,e fu utilizzato con fini sociali fino al passaggio di proprietà al comune di Milano effettuata tramite donazione nel 1938 con il vincolo che l’uso fosse a finalità sociale.
Nel 1949 il complesso si arricchisce di ulteriori fabbricati destinati all’ospitalità di ragazzi che erano in difficoltà. Venne attivata anche una scuola - laboratorio dove accanto all’insegnamento tradizionale c’era spazio per i lavori manuali nel campo o nei laboratori di falegnameria.
Il complesso negli anni settanta ha visto un graduale abbandono.


2003: Acquisto da parte del Parco Regionale Campo dei Fiori con l'intento di rivitalizzare l'aerea in disuso e gli edifici rovinati dall'incuria al fine di creare una struttura a supporto di attività ricreative, educative, scientifiche e di promozione.


Superficie: 163.162 m2 Ricade interamente nel Parco regionale.


Edifici: Villa padronale, casa del custode, n. 3 rustici, edifici della colonia, fornace e laboratorio.


Peculiarità: l'ampio parco in cui sono collocati i vari fabbricati è caratterizzato dalla presenza di viali e stradine interne con alcuni monumenti in stile liberty e che consentono di visitare l'intera proprietà risalendo fino alle pendici del Monte Legnone, a quota 760 s.l.m.

Il Centro Parco: uno spazio polifunzionale per la biodiversità

Il Centro Parco: uno spazio polifunzionale per la biodiversitą

Appena acquistata la proprietà, l’Amministrazione del Parco si è immediatamente attivata per attuare i primi interventi di recupero della proprietà che hanno portato a realizzare tra il 2003-2005 due primi lotti di intervento sull’ampio parco di 17 ettari. Contestualmente ha preso avvio il progetto di recupero della Villa padronale, riconosciuto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio come immobile di interesse storico-artistico: il restauro è terminato nel 2009. Tra il 2007 e il 2008 sono state invece recuperate le aree verdi di pertinenza della villa padronale.

Il Parco Campo dei Fiori sta lavorando con impegno affinché il Villaggio diventi un funzionale Centro Parco al servizio del territorio, un modello di struttura dove promuovere, attraverso nuovi modelli di comunicazione, educazione e formazione, la conoscenza della natura e il rispetto e il recupero dei suoi equilibri, coniugando in unico processo di crescita uomo e ambiente naturale. Grazie alla riscoperta delle funzione sociale ed educative del nuovo Villaggio Cagnola si possono concentrare in un unico luogo diverse attività, caratterizzando il sito come centro polifunzionale e punto di aggregazione e attrazione di diversi portatori di interessi nei settori della valorizzazione e promozione delle fruizione dell’ ambiente naturale e del paesaggio del Parco, della divulgazione e dell’ educazione ambientale, della ricerca scientifica e del recupero e conservazione delle componenti della tradizione locale della civiltà contadina. Non ultimo viene potenziato l’aspetto della valorizzazione economica delle produzioni di prodotti tipici legati al castagno.

A seguire i principali progetti strutturali legati a Villaggio Cagnola.

 

Gli studenti del Politecnico riprogettano Villaggio Cagnola

Gli studenti del Politecnico riprogettano Villaggio Cagnola



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Sede Guardie Ecologiche

Sede Guardie Ecologiche

Le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco hanno trovato nella villa padronale recuperata del Villaggio Cagnola nuovi utili spazi per le attività di coordinamento del servizio e un punto di appoggio per le varie attività di accompagnamento delle visite guidate nel Parco.

Castanicoltori e vivaio didattico

Castanicoltori e vivaio didattico

Anche il Consorzio Castanicoltori di Orino, Brinzio e Castello Cabiaglio (www.consorziocastanicoltori.it) ha sede nel villaggio Cagnola ed aiuta nella gestione del vivaio didattico e della selva castanile pilota, oltre che nella promozione dei prodotti tipici della filiera del Castagno. 
La costruzione e gestione di un vivaio didattico sulle varietà locali di castagno si colloca all’interno di un progetto complessivo di valorizzazione della castanicoltura del territorio del Parco Campo dei Fiori. Un vivaio è un laboratorio a cielo aperto, banca della conoscenza, salvaguardia della biodiversità e simbolo di un nuovo rapporto con l’ambiente. Un luogo in cui poter mostrare una parte importante della filiera, spesso sottovalutata ma che si rivela fondamentale per preservare le varietà di castagna tradizionali;

Percorsi di Orienteering

Percorsi di Orienteering


L’Orienteering sport di eccellenza legato all’ambiente ha trovato terreno fertile sul territorio del Parco Campo di Fiori.

Già da diversi anni la collaborazione fra Parco, Comitato FISO e l’amministrazione comunale di Brinzio ha portato ottimi risultati per organizzare diversi eventi su questo territorio.
L’impianto sportivo dell’orienteering è una mappa molto dettagliata dove gli atleti seguono un libero percorso per raggiungere dei particolari del territorio segnalati sul terreno con delle “lanterne”.
Lo scopo è di percorrere nel minor tempo possibile tutto il tragitto scegliendo il percorso migliore orientandosi con la lettura della mappa e la bussola.
Il territorio di Brinzio è stato cartografato, in occasione di una 6 giorni internazionale nel 2001, successivamente è stato realizzato un percorso fisso, consiste in un serie di pali (lanterne) posizionate in modo permanente sul territorio su oggetti particolari, la distribuzione di questi punti permette di affrontare i percorsi nel bosco a secondo della propria capacità.
Recentemente la collaborazione con il Parco ha portato ad un altro grande risultato, il lavoro di questi mesi con i responsabili del Parco e della FISO è sfociato nella realizzazione della PALESTRA DIDATTICA presso la struttura di VILLA CAGNOLA.

Su questo territorio sono state realizzate due impianti:
- un labirinto didattico di orienteering
- un percorso fisso inserito sulla cartina del parco a scala 1:1500

Questi due strumenti permetteranno scuole dell’uscite propedeutiche, ai bimbi e alle famiglie che frequentano il parco, di giocare ed apprendere i primi rudimenti dello sport di orienteering.
Le Guardie ecologiche, opportunamente formate, daranno l’assistenza necessaria a tutta l’utenza che desidera provare questo sport.

Il labirinto didattico è composto da una griglia di paletti dove possibile sperimentare un’infinita varietà di percorsi orientandosi su una particolare cartina.
L’obiettivo è terminare il percorso nel minor tempo possibile registrando il passaggio ad ogni punto di controllo.

Il percorso fisso realizzato sulla nuova cartina con scala 1:1500 del parco di VILLA CAGNOLA, permetterà a tutti gli utenti del Parco di fare una passeggiata o una corsa passando dai punti segnalati su una cartina di facile lettura in un ambiente circoscritto senza pericoli di sorta.


Vai alla pagina dedicata all'ORIENTEERING NEL PARCO a cura delle GEV

Scuola di mountain-bike

Scuola di mountain-bike

La scuola di mountain-bike, che è stata allestita all’ interno di Villaggio Cagnola in occasione delle iniziative collaterali ai Mondiali di Ciclismo di Varese 2008, viene oggi messa a disposizione previa prenotazione  e consente di imparare a padroneggiare la bicicletta nei salti e sui terreni più difficili. Potete contattare la segretaria per informazioni e prenotazioni.
Si ricorda che gli amanti della bicicletta possono apprezzare le bellezze artistiche, storiche e naturalistiche del nostro territorio accompagnati da esperte Guardie Ecologiche Volontarie: nel calendario delle gite GEV, sezione Volontariato, sono indicate le date delle escursioni in mtb.

Per chi non avesse la mountain bike, c’è possibilità di noleggiare una delle biciclette messe a disposizione dall’Ente Parco

Sorgenti del fiume  Olona

Sorgenti del fiume Olona

Entro il perimetro del parco di Villaggio Cagnola in prossimità dell’abitato della Rasa si trovano le sorgenti dell’Olona. Allo stato attuale le fonti di acqua sono raggiungibili solo attraverso un pozzo a cielo aperto da dove parte un condotto entro cui scorre il fiume che sbuca in superficie qualche decina di metri più a valle. Nell’ambito del Contratto di Fiume di Regione Lombardia si prevede di riportare le sorgenti com’erano prima dell’antropizzazione dell’area, di riaprire l’alveo e formare nuovamente il laghetto sorgivo. L’intervento avrebbe delle ricadute positive per l’ambiente naturale: il recupero dell’ambiente umido formatosi nella cava abbandonata, la rinaturalizzazione del corso d’acqua travertinizzante, che collega la ex cava con la sorgente, la sistemazione di passività ambientali (rifiuti, sottopassi stradali) e la valorizzazione dell’area con percorsi didattici.