Sulla vetta più alta dei Campo dei Fiori, Punta Paradiso, a 1226 rn., sorge la "Cittadella di Scienze della Natura". Il primo nucleo risale al 1956 mentre l'intera struttura viene ultimata nel 1963, a seguito della donazione Adele e Sai Vita, su progetto di G. Fornaroli e di S. Furia, pioniere dei naturalismo varesino. Fu Sofia Stringher Zambeletti a donarne i luoghi forestali mentre il Comune di Varese la arricchì di altri terreni boschivi.
Oggi la "Cittadella" annovera l'Osservatorio Astronomico "G.V. Schiaparelli", il Centro Geofisico Prealpino, con le stazioni meteorologiche e l'Osservatorio Sismologico, il Parco "L. e M. Zambeletti" e il Giardino Botanico "R.Tomaselli", per la conservazione della flora delle Prealpi lombarde. Supporto tecnico e scientifico del Giardino sono il Centro Studi Botanici "Lombardia" e la Serra fredda.

Il complesso è gestito da volontari ed è aperto tutto l'anno a visitatori e scolaresche. Esso costituisce una preziosa "banca dati" per la conoscenza scientifica dei Parco e dell'ambiente in generale.
L'Osservatorio Astronomico Popolare Divulgativo è il più grande d'Italia. Situato sulla vetta del Campo dei Fiori, l'osservatorio è fornito di due cupole che ospitano rispettivamnete un telescopio riflettore con canocchiali cercatori e apparecchi per l'astrografia e una camera fotografica con cercatore riflettore da 200mm.
All'esterno, su una terrazza panoramica ci sono nove telescopi che consentono un'osservazione della volta celeste a gruppi di circa 80 persone. L'osservatorio è anche dotato di un servizio di foresteria per ospitare quasi 30 persone nei week-end.
Il Centro geofisico prealpino racchiude in sé sia l'Osservatorio Metereologico che l'Osservatorio Sismico. Il primo estende le sue postazioni da Campo dei Fiori a Varese e da qui a Castellanza, Cassano Magnago e Campione d'Italia. Il secondo è associato alla rete sismica nazionale, sotto il patrocinio della Provincia di Varese.
Il Parco "L. e M. Zambeletti" è dedicato a Leopoldo e Maria Zambeletti, grandi conoscitori della montagna. I boschi di faggi, abeti e latifoglie si estendono per quasi 60 ettari dove una volta sorse il primo lariceto poi distrutto nel 1974 da un uragano.
Il Giardino Botanico "R.Tomaselli" ha annessi il Centro Studi Botanici e la Serra Fredda per l'acclimatazione e la diffusione della flora protetta alpina e prealpina. I percorsi del giardino sono tutti segnalati mediante appositi cartelli didattici.
Iscrizioni per scolaresche:
Segreteria dell'Osservatorio:
tel 0332 235491 - fax 0332 237143
Informazioni meterologiche:
Segreteria Operativa:
via A. Del Sarto, 3 - 21100 Varese
tel 0332 237021 - fax 0332 237143
Maggiori dettagli sono reperibili all'indirizzo: www.astrogeo.va.it